CANTIERI DELLA FIDUCIA

Il progetto vuole avviare un percorso a tappe ben stabilite e programmate allo scopo di attivare entro l’anno 2021 la prima Start Up del Fondo della Fiducia di Abili Oltre.

FASE 1.: Avvio della Factory CANTIERI DELLA FIDUCIA integrata e inclusiva per n. 10 ragazzi entro i 35 anni con disabilità

FASE 2.: Avvio della Start Up

L’idea principale sulla quale si basa il Business Plan della Start Up è quella dell’innovazione tecnologica PER e CON le persone con disabilità.

Il Progresso scientifico e tecnologico, se da un lato sposta molto in avanti la frontiera dell’abilità nella Vita e nel Lavoro, dall’altro ne stravolge giorno per giorno il significato.

Essere abili descrive oggi un perimetro che supera il vecchio paradigma della normalità, richiedendo flessibilità cognitive e competenze che spingono nel ghetto della disabilità anche intere categorie di sani non aggiornati.

Basti pensare che una menomazione fisica è oggi di fatto un indice di produttività irrilevante rispetto ai livelli di capacità di utilizzo degli strumenti informatici e digitali.

Abili Oltre vuole puntare i riflettori sui vantaggi di ripensare ad una Società orientata all’inclusione ed alla valorizzazione della diversità, perché tutti nelle proprie possibilità possano trovare una realizzazione sociale e personale.

Viviamo in una società basata sull’informazione e la conoscenza. In quest’età, successiva a quella industriale, l’informazione è sempre più un bisogno primario e la tecnologia, dal computer ai chioschi informativi, dai messaggi di posta elettronica alla Fibra di Internet, è sempre di più il mezzo per trasmettere, conservare e creare l’informazione. L’accesso alla tecnologia dell’informazione rappresenta perciò sempre più un’opportunità di conoscenza, istruzione e lavoro e acquisisce sempre maggior importanza nel modo di vivere, di lavorare e di apprendere. Si può in qualche modo equiparare l’accesso alle tecnologie ed il loro pieno utilizzo ad un diritto primario per tutti i cittadini, nessuno escluso.

Informatica, tecnologia, realtà aumentata, digitale, 3D e disabilità: a prima vista può sembrare strano l’abbinamento di queste parole, le prime delle quali richiamano alla mente immagini di modernità, innovazione, evoluzione frenetica, mentre l’ultima evoca piuttosto l’idea di lentezza, limitazioni e svantaggi. Spesso pensiamo alla disabilità come a un problema di pochi, che per fortuna non ci riguarda, ma a ben riflettere è cosa che tocca molti, magari solo come condizione episodica dovuta a un incidente o a una situazione temporanea, oppure come nuovo stato di vita, legato all’avanzare dell’età.

Tecnologia e disabilità: le opportunità

Sono tre le principali aree in cui le tecnologie possono migliorare le condizioni dei disabili: nella prevenzione, nella riabilitazione e nel raggiungimento della piena inclusione sociale. Le cosiddette tecnologie assistive possono, infatti, compensare specifiche disabilità, innate o acquisite, e sono ampiamente utilizzate come uno strumento riabilitativo e di compensazione delle abilità residue. I PC, fin dalla loro comparsa, sono state macchine versatili e capaci di adattarsi a specifiche esigenze. Superfluo sottolineare il cambiamento prodotto nella qualità della vita di molte persone disabili che molto spesso hanno solo bisogno di strumenti adatti per sopperire ad un deficit. Se queste persone hanno ausili adeguati per superare il loro deficit, usare un computer diventa facile; anzi, con il PC si vengono a dissolvere le barriere di esclusione e di differenziazione che si formano intorno ai disabili.

Abili Oltre scommette sul fatto che le tecnologie dell’informazione, della comunicazione e della produzione digitale possano essere impiegate per favorire l’inclusione delle persone con disabilità in tutti i contesti di vita e per da loro occasioni di lavoro e professionali al pari delle persone cosiddette “normodotate” .

Le diversità possono fare la differenza in termini di creatività, innovazione, business, quindi diventano una risorsa da valorizzare non solo per adempiere a obblighi normativi ma anche come strumento per aumentare la competitività dell’impresa e le possibilità di successo. Ogni singolo individuo può portare un valore unico in azienda e contribuire alle sue performance.

 

LA FACTORY OL3D

Un laboratorio attivo integrato composto da giovani disabili e non per l’apprendimento delle tecniche di base e per un avvio ad un percorso lavorativo.

 

Il progetto si basa fondamentalmente su 3 tipi di tecnologie che, applicate al mercato, già da anni sono elemento di grande interesse da parte di aziende ed enti privati o pubblici:

  1. la Stampa Digitale in tutte le sue versioni e la gestione dei software di grafica applicata
  2. la Stampa 3D e gestione dei software di gestione, sia in ambito modellistico e/o prototipistico, sia in ambito produttivo (dalla gadgettistica alla gioielleria, dalla moda all’impiantistica dentale, fino ad arrivare alle produzioni industriali o a quelle medico-scientifico-sanitarie come ad esempio le protesi)
  3. le Scansione 3D e fotografia tridimensionale.

OBIETTIVI

Siamo convinti che alcune persone con disabilità, ad esempio quello cosiddette ad “alto funzionamento” (disabilità motoria e sensoriale, sindrome di down, asperger e alcune forme di autismo), possano essere tranquillamente messe in condizione di operare attraverso queste tecnologie e anzi, opportunamente sostenute ed assistite, partecipare alla coprogettazione e alla fabbricazione digitale, realizzare soluzioni nuove personalizzate per l’autonomia e la cura e le esigenze di altre persone con disabilità, producendo inclusione sociale e partecipazione.

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